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Le strategie progettuali e operative da eseguire in questi casi sono essenzialmente di due tipi: interventi attivi e interventi passivi.
Interventi attivi
Vengono attuati interventi mirati ad impedire il movimento delle masse rocciose in zona di distacco mediante opere di consolidamento sulla superficie e nel sottosuolo o con limpiego di sovrastrutture di contenimento.
Agiscono quindi in modo diretto sulle cause che hanno determinato il fenomeno bloccandolo allorigine.
Interventi passivi
Vengono realizzati in modo da neutralizzare gli effetti causati dalle masse rocciose dopo il distacco mediante la messa in opera di sovrastrutture collocate a valle dellarea di rilascio del crollo.
Agiscono quindi prevalentemente sui fenomeni stessi al fine di limitarne gli effetti negativi
Ancora una volta si sottolinea come le scelte sia progettuali che operative devono essere compiute analizzando i problemi in modo specifico, professionale, con competenza e soprattutto facendo attenzione a non modificare ulteriormente lambiente ma bensì creando il più possibile una simbiosi fra intervento e territorio, garantendo nello stesso tempo la massima sicurezza ai manufatti, alle strade, alle ferrovie etc., che si vuole proteggere.
In un campo così complesso e vario sono ora più che mai necessarie competenze specifiche, alta specializzazione, attrezzature tecnologicamente allavanguardia e personale altamente specializzato, sia tecnico che operativo.
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