| Progettazione e crash-test barriere paramassi |
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Le barriere paramassi progettate e costruite da Artigiana Costruzioni nascono dalla costante attività di ricerca e dall’impiego di risorse umane qualificate.
Le due fasi ripetute consentono di pervenire a strutture affidabili, innovative ed ottimizzate sul piano delle performance e dei costi. Nel dettaglio, si osserva che: Fase 1Modellazione mediante software di calcolo strutturale agli elementi finiti, riguarda l’operazione di dimensionamento geometrico e strutturale degli elementi costituenti le barriere paramassi. Le barriere sono modellate mediante un software dedicato all’esecuzione di calcoli strutturali, svolgendo analisi in campo statico ed in campo dinamico. In campo statico, si verificano le condizioni di stabilità del sistema in tre differenti situazioni:
Il sistema è costituito da pannelli di rete controventati con funi, analizzando due casi:
Tale distinzione si rende necessaria al fine di determinare quali siano le funi di controvento maggiormente sollecitate calibrando, di conseguenza, il dimensionamento strutturale. Fase 2Prova in vera grandezza della barriera progettata nella prima fase, svolta in campo prove a caduta verticale attrezzato per lo svolgimento di prove di caduta di gravi da una quota prefissata mediante l’impiego di gru derrik per il sollevamento e successivo sganciamento “a piombo” dei blocchi di prova; questi ultimi sono confezionati in conglomerato cementizio armato secondo una forma poliedrica ed un volume tali da sviluppare una velocità minima all’impatto con la barriera di prova di 25 m/s. Le prove da condursi sulle barriere paramassi sono le seguenti:
inoltre, 4. giudizio delle barriere secondo criteri speciali. Come prescritto nelle norme, la barriera paramassi da testare è costituita da un modulo funzionale di minimo tre pannelli di rete; questi ultimi sono montati con inclinazione sub-orizzontale e su di essi si procede ai lanci dei blocchi di prova secondo le modalità di cui sopra. Inoltre, l’esecuzione dei test è ripresa mediante fotocamere ad alta velocità di ripresa ed acquisizione immagini; in questo modo, è possibile valutare la velocità del blocco all’impatto con la barriera (vmin = 25 m/s), la deformazione massima della barriera prima del richiamo elastico e la deformazione residua permanente. Dalla misura della deformata massima è possibile calcolare il valore di energia potenziale del blocco di prova nel punto di impatto, riferita al punto di massima deformata della barriera; tale valore, come prescritto nelle norme, non deve essere sommato all’energia cinetica all’impatto, considerandolo come un surplus di sicurezza della capacità dissipativa della barriera provata.
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