Pannelli di rete ad anelli concatenati


Le reti ad anelli concatenati costituiscono un eccellente rimedio contro la caduta massi; data la loro caratteristica di resistenza ed elevata deformabilità vennero usate già in periodo bellico a ridosso dei porti allo scopo di fermare i sottomarini e i siluri (da cui il nome con cui sono comunemente chiamate, “parasil”).
Sono usate sia negli interventi di tipo attivo, per consolidare grosse masse rocciose in precario equilibrio, che e in special modo in interventi di tipo passivo, (barriere paramassi).
Sono formate da anelli tra loro concatenati di diametro non superiore ai mm 350 e costituiti da un trefolo continuo avente diametro non inferiore a 10,5 mm.
I vari anelli concatenati fra loro, potranno avere 4 o 6 punti di contatto, formare pannelli di varia pezzatura, e con un peso non inferiore a 6,0 Kg/mq.
Questo tipo di rete, usato nelle barriere paramassi, permette di ottenere ottimi risultati.
Durante l’urto di un masso scendente da un pendio, gli anelli interessati vengono sollecitati in modo elasto-plastico, dissipando energia per deformazione.
Nel caso le masse d’urto sono molto elevate, gli sforzi oltre che dai pannelli di rete, vengono trasmessi alle funi portanti e ai controventi, che sono muniti entrambi di particolari dispositivi di assorbimento d’energia.


 Sistemi collaudati per la difesa da caduta di massi e valanghe 
artigiana costruzioni s.r.l.