il collaudo

Il campo prove per lo studio di ricerca
ed il collaudo delle nostre strutture


È essenziale verificare i risultati della progettazione perciò Artigiana Costruzioni sperimenta individualmente presso il proprio campo prove il comportamento di alcuni elementi della barriera: freni ad attrito, pannelli di rete, ancoraggi, giunzioni morsettate e vincolo montante-piastra di fondazione.

Tutti i materiali utilizzati sono rigorosamente nuovi e di primo impiego corredati da certificato di origine: primo passo per una produzione garantita con sistema EN ISO 9000.
Successivamente alla fase dei test individuali Artigiana Costruzioni appronta il prototipo della nuova barriera ed esegue una serie di prove su campo in vera grandezza; l’obiettivo principale di queste prove è quello di verificare il corretto funzionamento della barriera e di tutti i suoi componenti.
Il percorso di ricerca è lungo, impegnativo e molto laborioso ma è indispensabile per ottenere un prodotto valido sotto tutti i profili, in grado di superare positivamente i test prova, di essere di semplice costruzione ed altrettanto facile installazione.
La certificazione del prodotto è affidata ad Istituti universitari o a laboratori di prova materiali abilitati e riconosciuti in ambito internazionale.



Il nostro campo prove    Il campo prove di “Sasso del Cane”

È ubicato in Valmalenco, provincia di Sondrio - Valtellina, a quota m 1300 sul mare, nel cuore del gruppo del Bernina, alpi centrali, realizzato in una cava di serpentino dismessa, risultata idonea alla costruzione di una struttura per l’esecuzione di prove a caduta verticale, è dotato di una gru derrik per la movimentazione e lo sganciamento dei blocchi di prova ed un box ufficio per l’alloggiamento del personale addetto durante le prove e del calcolatore per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati.
I blocchi di prova sono confezionati in cemento armato, la loro geometria e quella del poliedro rappresentato in figura, hanno una massa idonea a sviluppare ad una velocità minima di caduta di 25 m/sec un’energia cinetica all’impatto contro la barriera paramassi variabile fra 50 e 5.000 KJ, i cui valori vengono assunti come energia di omologazione delle barriere in esame.
La barriera paramassi da testare è costituita da un modulo funzionale di minimo tre pannelli di rete, é montata con inclinazione sub-orizzontale su una parete della ex cava, l’angolo incidenza della traiettoria del blocco con la barriera varia al variare dell’inclinazione della barriera stessa: normalmente viene assunto un angolo di inclinazione di 20° pari all’inclinazione zenitale della parete immediatamente a monte della barriera stessa.
Dopo lo sganciamento dei vari blocchi di prova e durante i relativi impatti, gli sforzi indotti sulla struttura di collegamento della barriera e quelli trasmessi alle fondazioni vengono monitorati ed acquisiti da un programma informatico collegato a di celle di carico opportunamente posizionate. Il controllo della velocità di caduta del blocco di prova, della deformazione massima, di quella residua della barriera sono affidati a un programma informatico collegato ad una o più fotocamere ad alta velocità di ripresa, (v. fig. blocco di prova, planimetria e vista laterale campo).
Dalla misura della deformata massima è possibile calcolare il valore dell’energia potenziale del blocco nel punto di impatto, riferita al punto di massima deformata della barriera; tale valore non viene sommato all’energia cinetica all’impatto ma viene solo considerato come valore di sicurezza della barriera.

 Sistemi collaudati per la difesa da caduta di massi e valanghe 
artigiana costruzioni s.r.l.